Il Doss Castel

scavi archeologici doss castel
foto giskard.wordpress.com
Doss Castel, luogo di antiche costruzioni, ancora oggi affioranti o riconoscibili sotto la copertura vegetale è un importante sito archeologico. è facilmente raggiungibile a piedi dalla piazza principale di Fai della Paganella, con un breve percorso che si snoda nel bosco, coincidendo con il "percorso vita" attrezzato con strutture d'uso sportivo-ricreativo, l'ultima delle quali si trova proprio alla base del Doss Castel.

Dalle ricerche archeologiche si ritiene sia un antico villaggio "retico", risalente come detto al V-IV secolo avanti Cristo. La conformazione del dosso difeso naturalmente e la presenza della struttura di recinzione in muratura a secco consentono di annoverare il sito fra i castellieri.
Sono stati ritrovati molti reperti, quello più antico consiste in una piccola ascia in pietra verde levigata risalente al Tardo Neolitico/Eneolitico (III millennio avanti Cristo). Considerato il suo isolamento, è probabile si tratti di un oggetto recuperato dalle genti che si insediarono sul dosso in tempi più recenti.
Le prime tracce di stanziamento indicate da qualche frammento ceramico appartengono infatti ad un momento successivo, all'età del Bronzo Medio avanzato (XIV secolo avanti Cristo). Se le informazioni relative alla vita del villaggio sono particolarmente consistenti, non abbiamo ancora indicazioni relative all'ubicazione di luoghi di culto e "alla città dei morti". Gli scrittori romani hanno infatti dedicato maggiore spazio al vino retico - apprezzato anche alla mensa degli Imperatori - di quanto non ne abbiano riservato agli aspetti storici ed etnografici relativi ai Reti, posti nelle Alpi Tridentine e "sopra Verona e Como" fino al lago di Costanza.
Non è dato di sapere se l'incendio che distrusse il villaggio e che ne determinò l'abbandono sia stato procurato da cause accidentali oppure, come qualche studioso pensa, da episodi bellici connessi alla calata dei Celti nella pianura Padana. Il problema resta aperto e necessita di ulteriori indagini.
Le abbondanti testimonianze archeologiche del V-IV secolo avanti Cristo reperite sul Doss Castel appartengono ad un caratteristico aspetto culturale, definito convenzionalmente come Cultura Fritzens-Sanzeno.
La segnalazione di monete di epoca romana e qualche frammento di tegolone rinvenuti nei livelli superficiali indicano una frequentazione del Doss Castel anche dopo il periodo "retico". Per quanto fino ad ora accertato, sui resti delle case precedentemente distrutte dal fuoco non ne furono edificate altre.
L'unica nuova costruzione si localizza sulla sommità settentrionale del dosso. Si tratta del basamento in muratura legata con malta di una struttura quadrangolare, forse con funzione di avvistamento, una "torre di guardia" che la tradizione popolare attribuisce all'epoca medioevale.

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