Dolomiti - Patrimonio naturale dell'umanità

dolomiti di brenta Le Dolomiti, proclamate nel 2009 Patrimonio Naturale dell'Umanità (UNESCO), prendono il nome dal naturalista francese Déodat de Dolomieu (1750-1801) che per primo studiò il particolare tipo di roccia predominante nella regione, battezzata in suo onore dolomia. Sono un insieme di gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane, che coprono le province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.

Nei versanti a nord, fino a 1800m, o in quelli soleggiati fino a 2200m la vegetazione è prevalentemente composta da boschi di conofere, fra cui: abete rosso, abete bianco e pino silvestre; mentre nelle alte quote da boschi di cirmolo e mughi. Sono presenti anche diversi pascoli in alta quota.

Per la salvaguardia di questo territorio, patrimonio naturale dell'umanità, sono stati costituiti numerosi comitati ad hoc e parchi naturali: Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo, Parco naturale Fanes - Sennes e Braies, Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino, Parco naturale dello Sciliar, Parco naturale Dolomiti di Sesto, Parco naturale Puez Odle, Parco naturale provinciale dell'Adamello-Brenta, Parco Naturale Dolomiti Friulane.

La prima scalata di una vetta delle Dolomiti, la Marmolada (3.342 metri) è del 1802, in seguito, in tutto il 19 secolo, i pionieri dell'alpinismo hanno scalato tutte le altre cime, spesso aiutati da guide alpine locali.
Nel territorio dolomitico è tuttora presente le lingua ladina, una sorta di lingua retoromana sviluppata dal latino volgare. Nelle valli dolomitiche dell'Alto Adige vengono parlate correttamente italiano, tedesco e ladino.
Le Dolomiti, sono state territorio di scontro fra i soldati italiani e austriaci durante la grande guerra; ancora oggi è possibile visitare i sentieri della Grande Guerra, le trincee e i passaggi costruiti dai soldati di entrambe le fazioni per ripararsi dalle valanghe e dalle frane.

More info: whc.unesco.org | www.dolomitiunesco.it

Dolomiti di Brenta

dolomiti
Le Dolimiti di Brenta viste dal Doss del Sabion (foto Enrico Benvenuti)
Meta di alpinisti ed escursionisti di tutto il mondo, le Dolomiti di Brenta offrono una straordinaria varietà d'ascensioni, percorsi attrezzati e sentieri, oltre a decine di rifugi e bivacchi in quota. Caratteristiche per i suggestivi torrioni di roccia, che all'alba e al tramonto si tingono del caratteristico colore rosa, e per l'imponenza degli scenari naturali.

Il gruppo si estende per circa 40 km in direzione nord - sud e per circa 12 km da est ad ovest. Hanno come confini naturali a nord la Valle di Sole, ad est la Valle di Non, il Lago di Molveno e la Paganella, a sud le Valli Giudicarie, e ad ovest la Valle Rendena.
L'intero gruppo del Brenta è compreso nel territorio del Parco Naturale Adamello-Brenta. Tuttavia la Paganella non è affatto di natura dolomitica, ma calcarea ed è separata fisicamente dal Gruppo del Brenta.
Il Gruppo si può considerare diviso in tre parti.
Quella centrale, più frequentata grazie ai comodi accessi da Molveno e Madonna di Campiglio raggruppa le cime più affascinanti del Gruppo che possono essere godute in tutto il loro splendore percorrendo uno dei sentieri attrezzati più famosi al mondo, la Via delle Bocchette.
La parte settentrionale, più selvaggia e meno frequentata, è meno adatta all'escursionista inesperto, in quanto i percorsi sono mediamente più difficoltosi e lunghi. Rappresenta tuttavia, la parte naturalistica più bella del Gruppo, tanto da ospitare una piccola colonia di orsi bruni. La parte meridionale invece offre accessi forse meno agevoli ma spesso più interessanti dal punto di vista naturalistico.

Nel Gruppo si trovano molti laghi alpini, il più esteso dei quali è il lago di Molveno mentre quello forse più peculiare è il lago di Tovel, un tempo celebre per la colorazione rossa delle sue acque.

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